Nota bene: Tutti i risultati generati da questo calcolatore sono stime orientative basate sui parametri normativi vigenti. Non sostituiscono il parere vincolante di un Giudice del Lavoro o di un avvocato giuslavorista.
Domande Frequenti sul Licenziamento
Cosa cambia concretamente tra Jobs Act e Articolo 18?
La differenza principale riguarda la sanzione in caso il Giudice dichiari il licenziamento illegittimo. L'Articolo 18 (valido per assunti prima del 7 marzo 2015 in aziende >15 dipendenti) prevede molto spesso la reintegrazione nel posto di lavoro. Il Jobs Act ha sostituito la reintegrazione con un'indennità economica risarcitoria, il cui importo è calcolato principalmente in base all'anzianità di servizio. La reintegrazione nel Jobs Act rimane solo per casi gravissimi come il licenziamento discriminatorio o ritorsivo.
Il preavviso è sempre obbligatorio?
Sì, a meno che il licenziamento non avvenga per Giusta Causa (una colpa così grave da non consentire la prosecuzione del rapporto nemmeno per un giorno, es. un furto). In tutti gli altri casi (Giustificato Motivo Oggettivo o Soggettivo), l'azienda deve farti lavorare il periodo di preavviso previsto dal tuo CCNL. Se decide di mandarti a casa subito, deve pagarti "l'indennità sostitutiva del preavviso", che corrisponde alla retribuzione di quei mesi.
L'indennità che ricevo è tassata?
L'indennità risarcitoria per licenziamento illegittimo determinata dal Giudice è soggetta a "tassazione separata" (un regime agevolato che impedisce un balzo dell'aliquota IRPEF di quell'anno) ma non è soggetta ai contributi INPS. L'indennità sostitutiva del preavviso, invece, è soggetta a tassazione ordinaria e contributi INPS completi, essendo equiparata alla retribuzione.